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Climatizzatore senza unità esterna o portatile? Guida 2026

Condominio, centro storico, vincoli paesaggistici o casa in affitto: quando conviene un climatizzatore senza unità esterna, uno split portatile o un Pinguino.

La Redazione di Migliore Climatizzatore Pubblicato
Climatizzatore senza unità esterna o portatile? Guida 2026

Non tutti possono installare un climatizzatore con l’unità esterna appesa in facciata. Il regolamento di condominio può vietarlo, il centro storico o il vincolo paesaggistico possono renderlo complicato, il proprietario di casa può non volere fori nel muro. Per questi casi esistono tre alternative: il climatizzatore senza unità esterna, lo split portatile e il classico climatizzatore portatile monoblocco, il «Pinguino».

In questa guida spieghiamo come scegliere in base alla tua situazione, con regole concrete e verificabili, poi ti indichiamo i modelli della nostra selezione adatti a ciascun caso. Non abbiamo avuto questi climatizzatori in redazione: i dati vengono dalle schede ufficiali dei produttori e dalle descrizioni su Amazon.it.

Prima di tutto: puoi davvero mettere un’unità esterna?

Prima di rinunciare a un monosplit, che resta la soluzione più efficiente e silenziosa, conviene verificare che il divieto esista davvero. Ci sono tre livelli da controllare.

Il condominio. L’art. 1122 del Codice civile stabilisce che nella propria unità immobiliare il condomino non può eseguire opere che rechino danno alle parti comuni o che pregiudichino la stabilità, la sicurezza o il decoro architettonico dell’edificio. Il secondo comma impone di darne preventiva notizia all’amministratore, che ne riferisce all’assemblea. In pratica: leggi il regolamento di condominio, che può contenere regole specifiche sulle facciate, e scrivi all’amministratore prima di installare.

Il vincolo paesaggistico. Se l’edificio si trova in un’area tutelata, il DPR 31/2017 (Allegato A, punto A.5) esonera dall’autorizzazione paesaggistica i condizionatori con unità esterna solo se installati su prospetti secondari, in spazi pertinenziali interni o in posizioni non visibili dallo spazio pubblico, oppure se integrati nella configurazione esterna dell’edificio. L’esonero non vale per gli immobili di interesse storico-architettonico vincolati, anche nei centri storici. Un’unità esterna su un cortile interno, dunque, può essere libera; una sul balcone che dà sulla piazza, in genere, no.

Il Comune. Molti Comuni hanno regolamenti edilizi con regole proprie sulle facciate dei centri storici. L’ufficio tecnico comunale è l’interlocutore giusto: una telefonata prima dell’acquisto evita sorprese.

Se dopo queste verifiche l’unità esterna è esclusa, passa alle alternative.

Le tre alternative a confronto

Senza unità esternaSplit portatilePortatile monoblocco
Cosa si vede fuoridue griglie nel murouna piccola unità sul davanzaleil tubo che esce dalla finestra
Lavoridue fori nel muronessuno, staffa alla finestranessuno
Dove sta il compressorein casafuori dalla finestrain casa
Esempio nella nostra selezioneOlimpia Splendid Unico Easy S2 HPMidea PortaSplitDe’Longhi Pinguino GentleJet
Adatto aproprietari con vincolo in facciataaffitto, centro storicoaffitto, uso saltuario

Climatizzatore senza unità esterna

È un apparecchio fisso che si appoggia a una parete perimetrale e scambia l’aria con l’esterno attraverso due fori nel muro. L’Olimpia Splendid Unico Easy S2 HP, per esempio, richiede secondo il produttore due fori da 162 mm di diametro in un muro profondo al massimo 1 metro. Fuori si vedono solo due griglie.

È la scelta di chi è proprietario di casa e può forare, ma non può mettere un’unità esterna. I limiti: il compressore è nella stanza, quindi il rumore è più alto di uno split (l’Unico Easy dichiara 60 dB(A) di potenza sonora), la potenza è spesso contenuta (2,0 kW nominali per l’Unico Easy) e anche le griglie modificano la facciata: chiedi comunque all’amministratore e al Comune. In riscaldamento, ricorda Olimpia Splendid, lo scarico della condensa è obbligatorio.

Split portatile

È la novità degli ultimi anni: un vero split, con il compressore nell’unità esterna, ma montato senza tecnico e senza fori. Il Midea PortaSplit ha un’unità esterna da 9,9 kg che si appoggia su una staffa metallica fissata alla finestra senza forare il telaio, collegata all’unità interna da un tubo flessibile spesso 27 mm. La finestra resta socchiusa e si sigilla con il kit di isolamento in dotazione.

Il vantaggio è l’efficienza: Midea dichiara un SEER di 6,1 e uno SCOP di 4,0, valori da monosplit fisso, e 39 dB(A) in modalità silenziosa. I limiti sono il prezzo, da monosplit di fascia alta, l’ingombro (l’unità interna pesa 32,5 kg) e la necessità di un davanzale adatto. È la soluzione ideale per chi vive in affitto o in un centro storico e vuole raffrescare e scaldare con consumi contenuti. Va però notato che l’unità esterna resta visibile sul davanzale, quindi in un edificio vincolato conviene comunque chiedere.

Portatile monoblocco (il «Pinguino»)

È il climatizzatore portatile classico: un solo apparecchio su ruote, con un tubo di scarico che porta fuori l’aria calda attraverso la finestra. Non richiede alcun lavoro e si sposta da una stanza all’altra. Il De’Longhi Pinguino GentleJet, secondo la descrizione su Amazon, dichiara 13.000 BTU/h (3,3 kW) per ambienti fino a 130 m³, con tecnologia inverter e classe A+.

I limiti sono noti. Altroconsumo ricorda che questi apparecchi superano spesso i 60 dB e che far passare il tubo da una finestra aperta aumenta il rumore che arriva da fuori. Il calore che entra dalla finestra socchiusa riduce l’efficacia: per questo va sigillato bene il passaggio del tubo, con i para spifferi o il kit che di solito è in dotazione. È la scelta per chi è in affitto e usa il climatizzatore poche settimane l’anno, o per chi ha un budget contenuto.

Attenzione a non confondere questi apparecchi con i raffrescatori evaporativi «senza tubo»: secondo Altroconsumo non usano gas refrigerante e, con umidità alta, la loro capacità di raffrescare è molto limitata.

Come scegliere: i criteri concreti

La potenza in BTU

Altroconsumo indica una regola pratica: circa 340 BTU/h per metro quadro con soffitti sotto i 3 metri. Una stanza di 30 m² richiede circa 10.000 BTU/h; una camera di 15 m² circa 5.000. Aumenta la potenza se hai soffitti alti, esposizione a sud, un ultimo piano o molti apparecchi che scaldano. Con i suoi 2,0 kW (circa 7000 BTU/h) l’Unico Easy S2 HP è adatto a una camera; il PortaSplit e il Pinguino GentleJet, intorno ai 12-13.000 BTU/h, a stanze più grandi.

La rumorosità

Per un portatile «silenzioso» conta dove sta il compressore. Quando è nella stanza (monoblocco e senza unità esterna) il rumore è più alto; quando è fuori (split portatile) l’unità interna può scendere sotto i 40 dB(A). Confronta sempre valori omogenei: la potenza sonora (dB(A) secondo la norma EN 12102) e la pressione sonora a 1 metro non sono la stessa misura, e la seconda è sempre più bassa.

Il tubo e la finestra

Per lo split portatile e il monoblocco, la finestra deve poter restare socchiusa con il tubo che passa. Misura davanzale e apertura prima di comprare, controlla se nella confezione c’è il kit di isolamento per la finestra e se esistono staffe per finestre a tetto o porte-finestre. Midea, per esempio, indica come opzionali le staffe per finestra da tetto e per balcone alla francese.

L’uso in inverno

Se vuoi scaldare nelle mezze stagioni, cerca un modello con pompa di calore. Il PortaSplit dichiara un funzionamento in riscaldamento fino a -10 °C esterni, l’Unico Easy S2 HP fino a -5 °C. Il Pinguino GentleJet, secondo la descrizione Amazon, è un 3 in 1 (raffrescamento, deumidificazione, ventilazione): il riscaldamento non è tra le funzioni indicate.

I modelli della nostra selezione per ciascun caso

Sei proprietario e puoi fare due fori, ma non mettere l’unità esterna

Olimpia Splendid Unico Easy S2 HP
Olimpia Splendid Unico Easy S2 HP — vedi il prezzo

Fisso, senza unità esterna, con pompa di calore: due fori da 162 mm e solo due griglie in facciata. Per camere e studi intorno ai 20 m².

Vivi in affitto o in centro storico e vuoi efficienza e silenzio

Midea PortaSplit 12000 BTU
Midea PortaSplit 12000 BTU — vedi il prezzo

Split portatile senza tecnico né fori: SEER 6,1, 39 dB(A) in modalità silenziosa e riscaldamento. Media di 4,5 su 5 su 534 valutazioni Amazon.

Ti serve un portatile da usare qualche settimana l’anno

De'Longhi Pinguino GentleJet Inverter
De'Longhi Pinguino GentleJet Inverter — vedi il prezzo

Monoblocco inverter da 13.000 BTU/h per ambienti fino a 130 m³, con modalità GentleJet per un flusso più morbido e modalità Silent. Media di 4,0 su 5 su 30 valutazioni Amazon.

Olimpia Splendid Dolceclima Aira 12 S
Olimpia Splendid Dolceclima Aira 12 S — vedi il prezzo

L'opzione più economica: portatile da 12000 BTU/h massimi, classe A, gas R290 e Wi-Fi integrato, per stanze fino a 40 m² secondo la descrizione Amazon. Media di 3,9 su 5 su 44 valutazioni.

In sintesi

Se l’unità esterna è davvero esclusa, la scelta dipende da due domande: puoi forare il muro? e quante ore all’anno userai il climatizzatore? Se puoi forare e la stanza è piccola, l’Unico Easy S2 HP è una soluzione fissa e discreta. Se non puoi forare ma vuoi consumi e rumore da split, il PortaSplit è il modello più completo, a un prezzo alto. Se lo usi poco e cerchi semplicità, un portatile monoblocco come il Pinguino GentleJet o il Dolceclima Aira 12 S fa il suo lavoro, a patto di sigillare bene la finestra. Se invece le verifiche dicono che l’unità esterna si può mettere, un monosplit come il Mitsubishi MSZ-AY35VG resta la soluzione più efficiente. Per vedere tutti i modelli della selezione in un’unica classifica, con e senza unità esterna, leggi il nostro confronto dei climatizzatori 2026.

Fonti

Domande frequenti

In condominio serve il permesso dell'assemblea per un climatizzatore?

L'art. 1122 del Codice civile vieta al condomino opere nella propria unità che danneggino le parti comuni o pregiudichino stabilità, sicurezza o decoro architettonico dell'edificio, e impone di darne preventiva notizia all'amministratore, che riferisce all'assemblea. Il regolamento di condominio può contenere regole più precise sulle facciate: leggilo prima di acquistare.

In una zona con vincolo paesaggistico posso installare l'unità esterna?

Il DPR 31/2017 (Allegato A, punto A.5) esonera dall'autorizzazione paesaggistica i condizionatori con unità esterna solo se installati su prospetti secondari, in spazi interni o in posizioni non visibili dallo spazio pubblico, e mai sugli immobili di interesse storico-architettonico vincolati. Negli altri casi serve un'autorizzazione: chiedi all'ufficio tecnico del Comune.

Un climatizzatore portatile consuma più di uno split?

In generale sì. Lo si vede dai dati dei produttori: lo split portatile Midea PortaSplit dichiara un SEER di 6,1, come un monosplit fisso, mentre il climatizzatore senza unità esterna Olimpia Splendid Unico Easy S2 HP, con il compressore in casa, dichiara un EER nominale di 2,6. Confronta sempre i dati di efficienza nella scheda del produttore.

Qual è il climatizzatore portatile più silenzioso?

Tra i modelli della nostra selezione, il Midea PortaSplit dichiara 39 dB(A) di pressione sonora interna in modalità silenziosa, perché il compressore sta nell'unità esterna fuori dalla finestra. Altroconsumo ricorda che i portatili tradizionali superano spesso i 60 dB.

Quanti BTU servono per una stanza?

Altroconsumo indica circa 340 BTU/h per metro quadro con soffitti sotto i 3 metri: una stanza di 30 m² richiede circa 10.000 BTU/h. Serve più potenza con soffitti alti, esposizione a sud o molte fonti di calore.