Climatizzatore a pompa di calore per riscaldare: guida 2026
Scaldare casa con il climatizzatore: SCOP e classi A+++ in riscaldamento, consumi, detrazioni 2026, Conto Termico 3.0 e installazione da impresa F-gas.


Ottobre è fresco, la caldaia non è ancora accesa o il condominio ha orari rigidi, e in soggiorno c’è già un climatizzatore. La domanda è legittima: conviene usarlo per scaldare? Quasi tutti gli split moderni sono pompe di calore aria-aria e in modalità riscaldamento possono sostituire o integrare termosifoni e stufette, a patto di scegliere il modello giusto e di installarlo in regola.
In questa guida spieghiamo come leggere lo SCOP e le classi energetiche in riscaldamento, quali detrazioni valgono nel 2026 secondo le fonti ufficiali, cosa prevede il Conto Termico 3.0 e perché serve un’impresa certificata F-gas. Poi indichiamo i modelli della nostra selezione più adatti a scaldare. Non abbiamo avuto questi climatizzatori in redazione: i dati vengono dalle schede ufficiali dei produttori, dai testi normativi e dalle descrizioni su Amazon.it.
Come funziona il riscaldamento con il climatizzatore
In modalità caldo il ciclo frigorifero si inverte: l’unità esterna preleva calore dall’aria esterna, anche quando fa freddo, e l’unità interna lo cede alla stanza. Il compressore consuma elettricità, ma il calore spostato è molto di più dell’energia assorbita. Il rapporto tra le due grandezze è il COP (coefficiente di prestazione) in un singolo punto di funzionamento, e lo SCOP (coefficiente di prestazione stagionale) sull’intera stagione di riscaldamento.
In parole semplici: con uno SCOP di 4, in media sulla stagione, per ogni kWh elettrico consumato arrivano in casa circa 4 kWh di calore. È questo il motivo per cui una pompa di calore ben dimensionata scalda con consumi contenuti rispetto a una stufetta elettrica, che restituisce al massimo 1 kWh di calore per ogni kWh consumato.
Il rendimento però non è costante. Più la temperatura esterna scende, più il compressore fatica e più la potenza disponibile cala. Per questo, accanto allo SCOP, conviene guardare due dati delle schede tecniche: la temperatura minima di funzionamento in riscaldamento e il carico di progetto in riscaldamento (Pdesignh), cioè la potenza che l’apparecchio garantisce alla temperatura di progetto della stagione.
SEER, SCOP e classi energetiche: come leggere l’etichetta
L’etichetta energetica dei climatizzatori è regolata dal Regolamento delegato UE 626/2011. Per gli split (esclusi i portatili a singolo e doppio condotto) la classe dipende dal SEER in raffrescamento e dallo SCOP in riscaldamento, con queste soglie:
| Classe | SEER (raffrescamento) | SCOP (riscaldamento) |
|---|---|---|
| A+++ | ≥ 8,50 | ≥ 5,10 |
| A++ | da 6,10 a 8,50 | da 4,60 a 5,10 |
| A+ | da 5,60 a 6,10 | da 4,00 a 4,60 |
| A | da 5,10 a 5,60 | da 3,40 a 4,00 |
Fonte: Regolamento UE 626/2011, allegato II, tabella 1.
C’è un dettaglio che spiega molte confusioni nei titoli dei prodotti. Il regolamento prevede tre stagioni di riscaldamento: media, con temperatura di progetto di -10 °C; più calda, con temperatura di progetto di +2 °C; più fredda, con temperatura di progetto di -22 °C. La stagione media è obbligatoria, le altre due sono facoltative. Un climatizzatore può quindi essere A+ in stagione media e A+++ in stagione calda: quando un titolo parla di «A+++ in riscaldamento», di solito si riferisce alla stagione calda.
Per chi vive in Pianura Padana, nelle valli alpine o appenniniche, il dato da confrontare è quello della stagione media. La stagione calda descrive meglio le coste e gran parte del Sud e delle isole, dove le temperature invernali di progetto sono miti.
Il caso dell’Ariston Prios Net 18000 è esemplare: il titolo Amazon indica «A+++ in riscaldamento», ma secondo Ariston lo SCOP è 4,0 (A+) in stagione media e 5,1 (A+++) in stagione calda. Lo stesso vale per l’Olimpia Splendid Mystral S1 E 18: A+ in stagione media e A+++ in stagione calda nella scheda tecnica Olimpia Splendid.
Consumi: cosa dicono i dati dei produttori
L’etichetta riporta anche un consumo annuo indicativo in riscaldamento, calcolato in condizioni standard per la stagione media. Il regolamento stesso precisa che il consumo effettivo dipende dall’uso e dal luogo di installazione: serve per confrontare i modelli, non per prevedere la bolletta.
Ecco i valori dichiarati per alcuni modelli della nostra selezione, così come riportati nelle schede ufficiali:
| Modello | SCOP stagione media / classe | Consumo annuo convenzionale in riscaldamento |
|---|---|---|
| Mitsubishi MSZ-HR25VF (9000 BTU) | 4,3 / A+ | 614 kWh |
| Daikin Sensira FTXC35E (12000 BTU) | 4,3 / A+ | 733 kWh |
| Samsung AR35 (12000 BTU) | 3,90 / A | 969 kWh |
| Ariston Prios Net 18000 | 4,0 / A+ | 1435 kWh |
Il confronto va fatto a parità di taglia: un 18000 BTU consuma di più perché è dimensionato per scaldare un ambiente più grande. A parità di potenza, uno SCOP più alto significa meno kWh per la stessa quantità di calore. Tra i 12000 BTU della nostra selezione, il Mitsubishi MSZ-AY35VG dichiara lo SCOP più alto, 4,7 (A++), contro il 4,3 del Daikin Sensira e il 3,90 del Samsung AR35.
Qualche accorgimento pratico per consumare meno:
- imposta una temperatura moderata (19-20 °C) invece di cicli di accensione e spegnimento: l’inverter lavora meglio a regime ridotto e costante;
- orienta il flap verso il basso in modalità caldo, perché l’aria calda tende a salire;
- pulisci i filtri dell’unità interna con regolarità: filtri intasati riducono il flusso d’aria e quindi la resa;
- lascia libera l’unità esterna: in riscaldamento forma condensa e periodicamente esegue lo sbrinamento, quindi lo scarico dell’acqua deve essere previsto, soprattutto su balconi e terrazzi.
Dimensionare la potenza per l’inverno
Il climatizzatore si sceglie spesso pensando all’estate, con la regola pratica dei BTU per metro quadro. Per scaldare, il dato più onesto è il Pdesignh in stagione media, perché indica la potenza garantita a -10 °C esterni. Due esempi dalle schede ufficiali: il Mitsubishi MSZ-HR25VF dichiara un Pdesignh di 1,9 kW, adatto a una camera nelle mezze stagioni; l’Olimpia Splendid Mystral S1 E 18 dichiara 4,2 kW, più indicato per un soggiorno.
Conta anche la temperatura minima di funzionamento. Secondo i produttori, il Mitsubishi MSZ-AY35VG lavora in riscaldamento fino a -20 °C esterni, il Mystral S1 E 18 e il Samsung AR35 fino a -15 °C, il Mitsubishi MSZ-HR25VF fino a -10 °C. Daikin indica per il Sensira FTXC35E una potenza di 1,7 kW a -10 °C. In una casa poco isolata in montagna, questi numeri dicono se il climatizzatore può fare da riscaldamento principale o solo da integrazione.
Detrazioni fiscali 2026: cosa dicono le fonti ufficiali
Le regole cambiano spesso, quindi riportiamo solo quanto pubblicato dall’Agenzia delle Entrate e dall’ENEA. Prima di acquistare, verifica il tuo caso con un CAF o un commercialista.
Detrazione per le ristrutturazioni edilizie (bonus casa). Secondo l’Agenzia delle Entrate, per le spese sostenute nel 2026 la detrazione spetta nella misura del 36%, elevata al 50% in caso di abitazione principale, su un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare, ripartita in dieci quote annuali. Per il 2027 le aliquote scendono al 30% (36% per l’abitazione principale). La tabella ENEA del Bonus Casa elenca le «pompe di calore per climatizzazione degli ambienti» tra gli interventi che comportano risparmio energetico e che vanno comunicati all’ENEA.
Detrazione per il risparmio energetico (ecobonus). Anche qui l’Agenzia delle Entrate indica per il 2025 e il 2026 il 36%, elevato al 50% per l’abitazione principale, e per il 2027 il 30% (36% per l’abitazione principale). Il vademecum ENEA sulle pompe di calore (aggiornamento 23/09/2026) aggiunge condizioni precise:
- l’intervento deve essere una sostituzione, integrale o parziale, dell’impianto di climatizzazione invernale esistente, non una nuova installazione;
- l’immobile deve essere già dotato di un impianto di riscaldamento;
- per i lavori iniziati dal 4 febbraio 2026 la pompa di calore deve rispettare anche requisiti su SCOP e SEER previsti dal D.Lgs. 5/2026;
- il limite massimo di detrazione è di 30.000 euro per unità immobiliare;
- la scheda descrittiva va inviata all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori, tramite il portale bonusfiscali.enea.it;
- vanno conservati, tra l’altro, le schede tecniche, la dichiarazione di conformità ai sensi del D.M. 37/08, il libretto d’impianto e i bonifici dedicati con la causale prevista.
In entrambi i casi il pagamento avviene con bonifico «parlante» e la detrazione si recupera in dichiarazione dei redditi. Quale delle due agevolazioni convenga, e se il tuo intervento rientri davvero nei requisiti, è una valutazione da fare con un professionista.
Il Conto Termico 3.0
Il Conto Termico 3.0, gestito dal GSE, è un contributo diretto e non una detrazione. Secondo il GSE incentiva interventi di piccole dimensioni per l’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili, con una dotazione di 900 milioni di euro annui (di cui 500 milioni ai privati) e un sostegno in conto capitale fino al 65% delle spese ammissibili.
Requisiti tecnici, cumulabilità con le detrazioni e disponibilità dei fondi dipendono dalle regole applicative del GSE e possono cambiare nel corso dell’anno: prima di firmare un preventivo, controlla sul portale del GSE che il tuo intervento e il modello scelto siano ammessi e che lo sportello sia aperto.
Installazione: impresa certificata F-gas e libretto
Gli split con gas R32 contengono un gas fluorurato a effetto serra. L’articolo 11, paragrafo 7, del Regolamento UE 2024/573 stabilisce che le apparecchiature non ermeticamente sigillate caricate con questi gas possono essere vendute agli utilizzatori finali unicamente se è dimostrato che l’installazione sarà effettuata da un’impresa certificata. Il fai da te, per un monosplit con unità esterna, non è un’opzione.
In Italia il riferimento è il D.P.R. 146/2018, che disciplina il Registro telematico nazionale delle persone e delle imprese certificate e la Banca Dati F-gas, dove vanno comunicate le attività di installazione, manutenzione e riparazione. Prima di affidare il lavoro, puoi verificare l’iscrizione dell’installatore sul portale fgas.it.
Al termine dei lavori fatti chiedere la dichiarazione di conformità e il libretto d’impianto: secondo il vademecum ENEA sono tra i documenti da conservare per l’ecobonus. Per eventuali obblighi regionali sul catasto degli impianti termici, informati presso la tua Regione o chiedi all’installatore.
Un’ultima nota sul futuro: l’allegato IV del Regolamento UE 2024/573 vieta dal 1° gennaio 2029 l’immissione sul mercato di sistemi split aria-aria fino a 12 kW con gas fluorurati di GWP pari o superiore a 150, salvo esigenze di sicurezza. Il divieto riguarda i nuovi apparecchi immessi sul mercato.
I modelli della nostra selezione per scaldare
Il più efficiente in riscaldamento per una stanza fino a 35 m²

SCOP 4,7 (A++) e funzionamento in riscaldamento fino a -20 °C secondo Mitsubishi Electric: è il 12000 BTU della nostra selezione più adatto a scaldare tutto l'inverno.
Un 12000 BTU di fascia media per le mezze stagioni

SCOP 4,3 (A+) e Wi-Fi integrato con l'app Onecta. Daikin dichiara 1,7 kW a -10 °C: ottimo per integrare la caldaia, meno come unico riscaldamento in zone fredde.
Soggiorni e open space: due 18000 BTU

5,0 kW nominali in riscaldamento secondo Ariston, A+ in stagione media e A+++ in stagione calda: interessante soprattutto per le zone miti del Centro-Sud.

Pdesignh di 4,2 kW in stagione media e riscaldamento fino a -15 °C secondo Olimpia Splendid, con Wi-Fi integrato. Media di 4,4 su 5 su 8 valutazioni Amazon.
Una camera piccola, soprattutto al Centro-Sud

9000 BTU con SCOP 4,3 (A+) in clima medio e 5,3 (A+++) in clima caldo. Il Pdesignh di 1,9 kW lo rende adatto a una camera, non a un appartamento intero.
Se cerchi soprattutto il fresco estivo e scaldi solo qualche sera, il Samsung AR35 12000 BTU costa meno, ma la sua classe in riscaldamento è A (SCOP 3,90). Se invece non puoi installare un’unità esterna, leggi la nostra guida su climatizzatore senza unità esterna o portatile: il Midea PortaSplit dichiara uno SCOP di 4,0 e scalda fino a -10 °C.
In sintesi
Per scaldare con il climatizzatore guarda tre cose: lo SCOP in stagione media (non la classe più alta citata nel titolo), il Pdesignh e la temperatura minima di funzionamento. Per le detrazioni 2026 le aliquote ufficiali sono del 50% sull’abitazione principale e del 36% sugli altri immobili, con requisiti diversi tra bonus casa ed ecobonus; il Conto Termico 3.0 è un’alternativa da verificare sul portale GSE. In ogni caso l’installazione spetta a un’impresa certificata F-gas, che rilascia dichiarazione di conformità e libretto d’impianto.
Per vedere tutti i modelli della selezione messi a confronto, anche per l’uso estivo, c’è il nostro confronto dei climatizzatori 2026.
Fonti
- Agenzia delle Entrate: agevolazioni per le ristrutturazioni edilizie
- Agenzia delle Entrate: agevolazioni per il risparmio energetico
- ENEA: vademecum Ecobonus pompe di calore, aggiornamento 23/09/2026 (PDF)
- ENEA: tabella degli interventi Bonus Casa da comunicare (PDF)
- GSE: Conto Termico 3.0, come funziona e principali novità
- EUR-Lex: Regolamento (UE) 2024/573 sui gas fluorurati a effetto serra
- EUR-Lex: Regolamento delegato (UE) 626/2011, etichettatura energetica dei condizionatori
- Registro nazionale gas fluorurati (fgas.it)
- Brochure ufficiale Mitsubishi Electric Europe: unità a parete MSZ-AY, dati tecnici (in tedesco, versione 03/2025)
- Scheda tecnica ufficiale Mitsubishi Electric Italia serie MSZ-HR (PDF)
- Scheda tecnica ufficiale Daikin Europe FTXC-E / RXC-E
- Pagina prodotto ufficiale Ariston Prios Net (Ariston Regno Unito, in inglese)
- Scheda tecnica ufficiale Olimpia Splendid Mystral S1 E (catalogo, PDF)
- Scheda tecnica ufficiale Samsung Climate Solutions Italia AR35 (PDF, 2023)
- Leaflet ufficiale Midea Italia PortaSplit 2026
Domande frequenti
Conviene riscaldare casa con il climatizzatore a pompa di calore?
Dipende da clima, isolamento e potenza. Una pompa di calore con SCOP 4 restituisce in media, sulla stagione, circa 4 kWh di calore per ogni kWh elettrico consumato. Nelle mezze stagioni e nelle zone miti è molto efficiente; in una casa poco isolata di una zona fredda va dimensionata con cura e spesso resta un'integrazione alla caldaia.
Che differenza c'è tra SEER e SCOP?
Il SEER misura l'efficienza stagionale in raffrescamento, lo SCOP quella in riscaldamento. Secondo il Regolamento UE 626/2011, per gli split la classe A+++ in riscaldamento richiede uno SCOP di almeno 5,10, la A++ da 4,60 e la A+ da 4,00.
Perché lo stesso climatizzatore ha due classi diverse in riscaldamento?
L'etichetta europea prevede tre stagioni di riscaldamento: media (temperatura di progetto -10 °C), più calda (+2 °C) e più fredda (-22 °C). Molti modelli sono A+ in stagione media e A+++ in stagione calda: per la maggior parte d'Italia il riferimento più prudente è la stagione media.
Nel 2026 c'è la detrazione per il climatizzatore a pompa di calore?
Secondo l'Agenzia delle Entrate, per le spese 2026 la detrazione per ristrutturazioni e quella per il risparmio energetico sono del 50% sull'abitazione principale e del 36% sugli altri immobili, in dieci rate annuali. Per l'ecobonus l'ENEA richiede la sostituzione, anche parziale, dell'impianto di riscaldamento esistente. Verifica il tuo caso con un CAF o un commercialista.
Posso installare da solo uno split a pompa di calore?
No, se contiene gas fluorurati come l'R32. L'art. 11 del Regolamento UE 2024/573 consente di vendere all'utilizzatore finale le apparecchiature non ermeticamente sigillate caricate con questi gas solo se è dimostrato che l'installazione sarà effettuata da un'impresa certificata. In Italia le imprese certificate sono iscritte al Registro nazionale F-gas.